Stupefacenti – Cassazione Penale 04/01/2016 N° 7

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Cassazione penale

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Tipo: Cassazione penale

Sezione: Sezione VI

Data: 04/01/2016

Numero: 7

Testo completo della Sentenza Stupefacenti – Cassazione penale 04/01/2016 n° 7:

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sentenza
sul ricorso proposto da:

S.G., nato in (OMISSIS);

avverso la sentenza del 1/04/2014 del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma;

visti gli atti, il provvedimento denunziato e il ricorso;

udita la relazione svolta dal Consigliere CALVANESE Ersilia;

lette le richieste del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale Dott. GIALANELLA Antonio, che ha concluso chiedendo l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.

Svolgimento del processo

1. Con la sentenza del primo aprile 2014, il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma applicava a S.G., in base all’art. 444 c.p.p., la pena di anni due di reclusione e 2.000 Euro di multa per il reato di cui all’art. 73 e art. 80, comma 2 T.U. stup. (trasporto ed importazione di 29 chili di sostanza stupefacente, denominata Khat), commesso l'(OMISSIS).

2. Avverso la suddetta sentenza, ricorre per cassazione l’imputato, articolando un unico motivo di annullamento con cui denuncia la violazione dell’art. 606 c.p.p., comma 1, lett. b), in quanto a seguito della declaratoria di incostituzionalità (sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014) dell’art. 73, come modificato dal D.L 30 dicembre 2005, n. 272, convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2006, n. 49, la sostanza in sequestro (Chada Edulis Pinata) non può essere considerata come stupefacente.

Motivi della decisione

1. Il ricorso è fondato.

2. A seguito della dichiarazione d’incostituzionalità del D.L. 30 dicembre 2005, n. 272, artt. 4 – bis e 4 – vicies ter, convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2006, n. 49, pronunciata con sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 2014, deve escludersi la rilevanza penale delle condotte che, poste in essere a partire dall’entrata in vigore di detta legge e fino all’entrata in vigore del D.L. 20 marzo 2014, n. 36, abbiano avuto ad oggetto sostanze stupefacenti incluse nelle tabelle solo successivamente all’entrata in vigore del D.P.R. n. 309 del 1990, nel testo novellato dalla citata L. n. 49 del 2006, (Sez. U, n. 29316 del 26/02/2015, De Costanze Rv. 264265).

Orbene, la sostanza definita Khat (catha edulis), pur prevista nelle tabelle con la riforma del 2006 e reinserita in esse dalla novella del 2014, non risultava indicata specificamente negli elenchi appositamente predisposti dal Ministero della Sanità prima della riforma del 2006 e questa Corte aveva già tra l’altro escluso che la “catha edulis”, pur contenendo in sè il principio attivo tabellato “catina”, potesse considerarsi in se stessa soggetta alla normativa sanzionatoria (tra le altre, Sez. 4^, n. 20907 del 18/04/2005, Hassan ed altro, Rv. 231561).

Principio quest’ultimo che va in questa sede ribadito con conseguente annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato.

Così deciso in Roma, il 2 dicembre 2015.

Depositato in Cancelleria il 4 gennaio 2016

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