Rapporto Tra L’abuso D’ufficio E Il Falso Ideologico – Cassazione Penale 21/03/2017 N° 13894

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Cassazione penale

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Tipo: Cassazione penale

Sezione: Sezione VI

Data: 21/03/2017

Numero: 13894

Testo completo della Sentenza rapporto tra l’abuso d’ufficio e il falso ideologico – Cassazione penale 21/03/2017 n° 13894:

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Penale Sent. Sez. 3 Num. 13894 Anno 2017
Presidente: AMORESANO SILVIO
Relatore: RENOLDI CARLO
Data Udienza: 06/12/2016

SENTENZA
sul ricorso proposto da
Cardona Giorgio, nato a Pinerolo il 30/03/1943,
avverso l’ordinanza del 4/02/2016 del Tribunale del riesame di Latina;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal consigliere Carlo Renoldi;
lette le conclusioni scritte del Pubblico Ministero, in persona del sostituto
Procuratore generale dott. Massimo Galli, che aveva concluso chiedendo il rigetto
del ricorso.

RITENUTO IN FATTO
1. Con ordinanza emessa in data 4/02/2016 il Tribunale del riesame di Latina
respinse l’istanza di gravame proposta da Giorgio Cardona in relazione al decreto
di applicazione del sequestro preventivo disposto dal Giudice per le indagini
preliminari presso il medesimo tribunale in data 7/01/2016 con riferimento al
reato di cui all’art. 256 del decreto legislativo n. 152 del 2006.
2. Avverso la predetta ordinanza ha proposto ricorso lo stesso Cardona, a
mezzo del difensore fiduciario, deducendo tre motivi di impugnazione, di seguito
enunciati nei limiti strettamente necessari per la motivazione ex art. 173 disp.
att. cod. proc. pen.: a) violazione dell’art. 606, comma 1, lett. B), cod. proc.
pen. per inosservanza o erronea applicazione della legge processuale penale in
relazione agli artt. 321, comma 1, 178, lett. b), 325, comma 1 cod. proc. pen.;
b) violazione dell’art. 606, comma 1, lett. B), cod. proc. pen. per erronea
applicazione della legge in relazione agli artt. 8, comma 1, d.lgs. n. 36 del 2003,
256, comma 4, d.lgs. n. 152 del 2006, 325, comma 1 cod. proc. pen.; c)
violazione dell’art. 606, comma 1, lett. B), cod. proc. pen. per erronea
applicazione della legge in relazione agli artt. 42, comma 4, cod. pen., 256,
comma 4, d.lgs. n. 152 del 2006, 325, comma 1 cod. proc. pen..
3. Con dichiarazione resa il 2/12/2016, pervenuta in data 2/12/2016, il
ricorrente ha personalmente rinunciato all’impugnazione.

CONSIDERATO IN DIRITTO
1. La rinuncia all’impugnazione da parte di Giorgio Cardona determina, ai
sensi dell’art. 591, comma 1, lett. d) del cod. proc. pen., la sopravvenuta
inammissibilità del ricorso, alla cui declaratoria consegue, a norma dell’art. 616
cod. proc. pen., l’onere delle spese del procedimento nonché quello del
versamento della somma, in favore della Cassa delle Ammende, equitativamente
fissata in 500,00 euro.
La natura non complessa della questione consente di redigere la motivazione
della decisione in forma semplificata.

PER QUESTI MOTIVI
dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle
spese processuali ed al pagamento in favore della Cassa delle Ammende di euro
500,00. Motivazione semplificata.
Così deciso in Roma, il 6/12/2016

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