Incidente Stradale – Cassazione Penale 25/02/2016 N° 7766

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Cassazione penale

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Tipo: Cassazione Penale

Sezione: Sezione VI

Data: 25/02/2016

Numero: 7766

Testo completo della Sentenza Incidente stradale – Cassazione Penale 25/02/2016 n° 7766:

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sentenza

sul ricorso proposto da:

G.F. N. IL (OMISSIS);

avverso l’ordinanza n. 8703/2014 CORTE APPELLO di ROMA, del 10/06/2015;

sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. BENEDETTO PATERNO’ RADDUSA;

lette le conclusioni del PG Dott. Baldi Fulvio, per l’annullamento della sentenza impugnata.

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

1. L’avvocato Luigi Vincenzo, quale sostituto processuale dell’avvocato Vittorio Suster, difensore d’ufficio di G. F., propone ricorso per cassazione avverso la ordinanza con la quale la Corte di Appello di Roma ha dichiarato inammissibile de plano l’appello proposto dal difensore del G. avverso la sentenza emessa ai danni del predetto dal Tribunale di Roma e con la quale il G. venne condannato alla pena di giustizia perchè colpevole del reato di cui all’art. 337 c.p..

2. Si adduce nel ricorso che l’appello venne proposto dal difensore d’ufficio tempestivamente, a differenza di quanto ritenuto dalla Corte con l’ordinanza impugnata: venne, infatti, spedito con raccomandata il 17 settembre 2013 in linea con il termine ultimo indicato dal Giudice dell’appello il quale, tuttavia, ha erroneamente individuato una data di spedizione diversa e successiva (il 19 settembre successivo).

3. Il ricorso è fondato.

Nel ritenere intempestivo l’appello, spedito a mezzo posta, la Corte ha considerato la data di ricezione della raccomandata presso l’ufficio postale di destinazione (19 settembre 2013); non quella di spedizione, comprovata dalla allegazione al ricorso, del 17 settembre precedente.

Da qui la tempestività dell’appello e la erroneità della decisione impugnata, conclusioni che impongono l’annullamento senza rinvio con trasmissione atti, per dare corso al giudizio di appello.

P.Q.M.

Annulla senza rinvio la ordinanza impugnata e dispone trasmettersi gli atti alla Corte di appello di Roma per il giudizio di appello.

Così deciso in Roma, il 11 dicembre 2015.

Depositato in Cancelleria il 25 febbraio 2016.

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