Esecuzione Penale – Cassazione Penale 21/07/2017 N° 36272

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Cassazione penale

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Tipo: Cassazione penale

Sezione: Sezione I

Data: 21/07/2017

Numero: 36272

Testo completo della Sentenza Esecuzione penale – Cassazione penale 21/07/2017 n° 36272:

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Penale Sent. Sez. 1 Num. 36272 Anno 2017
Presidente: CORTESE ARTURO
Relatore: NOVIK ADET TONI
Data Udienza: 21/06/2017

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PROCURATORE GENERALE PRESSO CORTE D’APPELLO DI NAPOLI
DI PUORTO SIGISMONDO nato il 02/03/1972 a SAN CIPRIANO D’AVERSA
nel procedimento a carico di quest’ultimo
avverso l’ordinanza del 13/04/2016 della CORTE APPELLO di NAPOLI
sentita la relazione svolta dal Consigliere ADET TONI NOVIK;

RILEVATO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO
1. Con ordinanza dell’8 luglio 2016, la Corte di appello di Napoli, in funzione
di giudice dell’esecuzione, accoglieva l’istanza presentata da Di Puorto
Sigismondo riconoscendo la continuazione tra i reati giudicati con le sentenze 20
aprile 2012 e 1 aprile 2014, emesse rispettivamente dalla Corte di appello di
Bologna e dalla Corte di appello di Napoli (quest’ultima di conferma della
pronuncia del G.u.p. del Tribunale di Napoli del 15/3/2013).
2. Avverso tale pronuncia hanno proposto ricorso per Cassazione il
Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Napoli e il
difensore di fiducia di Di Puorto. Il requirente deduce la nullità dell’ordinanza per
difetto di competenza funzionale della corte di appello. Osserva che la corte di
appello aveva confermato la sentenza del G.u.p. del Tribunale di Napoli, sicché il
giudice competente a decidere sull’istanza di continuazione tra i reati era
quest’ultimo, la cui sentenza era divenuta irrevocabile per ultima.
Il difensore del condannato censura l’ordinanza in relazione al quantum di
pena applicato in continuazione.
3. Il Procuratore generale presso questa Corte nella sua requisitoria scritta
ha chiesto l’accoglimento del ricorso presentato dal Procuratore generale della
Repubblica presso la Corte di appello di Napoli.
4. Il ricorso del Procuratore generale della Repubblica di Napoli è fondato. A norma
dell’art. 665 cod. proc. pen., comma 4, la competenza in materia di esecuzione
spetta al giudice che ha pronunciato il provvedimento divenuto definitivo per
ultimo al momento in cui viene presentata la richiesta in sede esecutiva. Il
giudice dell’esecuzione determinato con tale criterio ha una competenza
funzionale a decidere ogni questione attinente al titolo esecutivo relativo anche a
una sola delle condanne pronunciate da altro Giudice (tra le altre Cass sez. 1 n
3812 del 30/9/98; Sez 1 sent 1125 del 19/ 3/1996).
5. La decisione della corte di appello di Napoli, emessa in data 1 aprile 2014,
ha confermato la sentenza di primo grado, sicché la competenza a decidere, di
carattere funzionale, spettava al G.u.p. del Tribunale di Napoli.
6. L’ordinanza va quindi annullata senza rinvio e gli atti trasmessi al G.u.p.
del Tribunale di Napoli. Il ricorso del condannato è assorbito.

P.Q.M.
Annulla senza rinvio l’ordinanza impugnata e dispone la trasmissione degli
atti al GUP del Tribunale di Napoli; dichiara assorbito il ricorso del Di Puorto.
Così deciso in Roma, il 21 giugno 2017

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