Confisca – Cassazione Penale 24/08/2017 N° 39424

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Cassazione penale

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Tipo: Cassazione penale

Sezione: Sezione VI

Data: 24/08/2017

Numero: 39424

Testo completo della Sentenza Confisca – Cassazione penale 24/08/2017 n° 39424:

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SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE VI PENALE

Sentenza 14 luglio – 24 agosto 2017, n. 39424
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE SESTA PENALE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. CONTI Giovanni – Presidente –
Dott. PETRUZZELLIS Anna – Consigliere –
Dott. DI STEFANO Pierluigi – rel. Consigliere –
Dott. VILLONI Orlando – Consigliere –
Dott. DE AMICIS Gaetano – Consigliere –
ha pronunciato la seguente:

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
R.R. nato il (OMISSIS);
avverso la sentenza del 21/12/2016 del TRIBUNALE di VENEZIA;
sentita la relazione svolta dal Consigliere Dott. PIERLUIGI DI STEFANO;
lette le conclusioni del PG Dott.ssa DI NARDO MARILIA, che ha chiesto dichiararsi il ricorso inammissibile.Svolgimento del processo – Motivi della decisione
R.R. ricorre con atto a firma del difensore avverso la sentenza del 21 dicembre 2016, che gli applicava la pena ex art. 444 c.p.p. per i reati di detenzione di droga a fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, deducendo, con unico motivo, la carenza assoluta di motivazione quanto alla decisione di confisca facoltativa della somma di Euro 335,00.
Il procuratore generale presso questa Corte ha chiesto dichiararsi il ricorso inammissibile.
Il ricorso è fondato.
Il reato di cui al D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art. 73, comma 1 bis, contestato al ricorrente, prevede la confisca obbligatoria L. n. 356 del 1992, ex art. 12 sexies ma, anche in caso di sentenza di applicazione della pena, è comunque necessaria una motivazione sulla ricorrenza delle relative condizioni (“In tema di patteggiamento, la sinteticità della motivazione tipica del rito non può estendersi all’applicazione della misura di sicurezza della confisca, sicchè il giudice che dispone l’ablazione obbligatoria di denaro o di beni ai sensi del D.L. 8 giugno 1992, n. 306, art. 12 sexies convertito nella L. 7 agosto 1992, n. 356, ha l’obbligo di motivare sia sulle ragioni per cui non ritiene attendibili le giustificazioni eventualmente addotte in ordine alla provenienza del denaro o dei beni confiscati, sia sull’esistenza di una sproporzione tra i valori patrimoniali accertati ed il reddito dell’imputato o la sua effettiva attività economica. (Sez. 6, n. 11497 del 21/10/2013 – dep. 10/03/2014, Musaku, Rv. 26087901)”).
In ragione di tali regole, la motivazione della sentenza risulta del tutto generica laddove definisce la somma in questione provento di attività di spaccio senza alcun approfondimento sulle condizioni economiche dell’imputato; peraltro, non risulta che il ricorrente sia stato, in qualsiasi modo, invitato a dare giustificazione della provenienza del denaro, come era necessario a fronte di una presunzione relativa di accumulo illecito.
In tali limiti, quindi, il ricorso deve essere accolto.

P.Q.M.
Annulla la sentenza impugnata limitatamente alla statuizione sulla confisca del denaro in sequestro e rinvia per nuovo giudizio sul punto al tribunale di Venezia.
Motivazione semplificata.
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio, il 14 luglio 2017.
Depositato in Cancelleria il 24 agosto 2017.

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